frapalywo, deutsch-italiano, impuls sechs

Huch, Schreck lass nach! Das ist ja der vorletzte Impuls; so unsagbar schöne Texte dazu bei https://paulchenbloggt.de/2019/02/07/frapalywo-tag-6-text-6-geborgtes-von-domin-geborgte-worte/ Aus den folgenden Wörtern von Hilde Domin “ fischherzig, das Nichtwort, Traumvolk, Klimawechsler, schwerefrei, befiedern, heimwehgefiedert“, habe ich ‚fischherzig‘ und ‚Nichtwort‘ gewählt und eingebaut.

Che spavento! Il penultimo impulso per questa settimana. Il compito per oggi era di scegliere ed usare alcune parole imprestate di Hilde Domin per il proprio elaborato. Sto cercando ancora una buona traduzione, nel frattempo ecco il mio testo in Deutsch:

Was täte ich

wenn du meine Liebe verlörest

Unsre beiden ausgekühlten Körper fischherzig

Wir erschlagen vom Nichtwort

Kämpfte

oder kapitulierte ich?

 

Io che cosa farei

se tu perdessi il mio amore

I nostri corpi entrambi freddi e coi cuori da pesci

noi massacrati dalla non-parola

Lotterei

oppure mi arrenderei?

 

Hier habe ich ein paar Werke in italienischer Übersetzung gefunden : Ho trovate alcune opere di Hilde Domin in seguente sito. https://poetarumsilva.com/2011/05/29/hilde-domin-con-lavallo-delle-nuvole-poesie-scelte/

e qui sotto l’opera „Lyrik“:

„Lyrik/das Nichtwort/ausgespannt/zwischen/Wort und Wort“

«Lirica / la non parola / tesa / tra / parola e parola»

frapalywo deutsch-italiano

cari lettori,

ieri allora è uscito il primo Impuls per il progetto frapalywo.

https://paulchenbloggt.de/2019/02/01/frapalywo-geborgte-worte-impuls-fuer-tag-1/

vi traduco un po‘ le informazioni più importanti: „… nei prossimi giorni ci dedicheremo alle nostre parole assieme alle parole di altri, ci dedicheremo alle parole altrui assieme a quelle nostre, ci dedicheremo alle parole. prendiamo in prestito parole, righe, titoli ed altro e li integriamo nella nostra scrittura… dovrebbe essere una partenza per noi, per un scrivere diverso. ci lasciamo ispirare da un ductus, uno stile artistico, da un immagine, un ritmo. occupandosi con il ‚prestito‘ ci occuperemo con il cambiamento del nostro modo di scrivere. accogliete le parole, impegolateci e scrivete i vostri testi…“

il primo compito: scrivere una poesia che inizia, per tutti, con la stessa prima riga.  heute nacht bin ich unten beim ballast* (geborgt von tomas tranströmer aus „nachtdienst“). traduco liberamente : „stanotte sto giù con la zavorra“  (parole preso in prestito da tomas tranströmer)

io adesso preparerò un nuovo post in cui pubblicherò la mia poesia in tedesco ed italiano.

 

Cari lettori e follower di lingua italiana

prossima settimana parte nuovamente il mio progetto preferito di scrittura. normalmente non sono una tipa da ‚challenge‘, ma chi mi conosce sa benissimo che da anni partecipo con passione e dedizione al così detto #frapalymo durante il quale scrivo e pubblico le mie poesie; mi piace anche il termine italiano ‚componimento‘, nel senso di formare, unire, mettere insieme parole, idee, sentimenti . in tedesco si usa il verbo „dichten“ per dire „comporre versi, comporre poesie“, può essere tradotto anche con ‚compattare, chiudere, concentrare, infittire, impermeabilizzare‘ – vuol dire che comporre versi significa compattare le parole, chiuderle dentro in un opera letteraria, no?

di che cosa si tratta esattamente?  la sigla significa ‚Frau Paulchens Lyrikmonat‘ e si traduce con ‚il mese della poesia della signora Paulchen‘; è un progetto ideato da sophie paulchen: https://paulchenbloggt.de/2019/01/08/frapalywo-7-auflage-geborgte-worte/ il tutto è molto semplice: intorno all’artista si è creato ormai un gruppo, più o meno fisso, di poeti (non spaventatevi, siamo dilettanti, più o meno 🙂 )e su indicazioni date alla sera, „impuls“, ognuno scrive il suo testo che viene pubblicato sul sito stesso. ma c’è anche qualche partecipante che usa twitter oppure c’è chi legge solo usando gli input per un suo lavoro in silenzio, per trovare nuove inspirazioni.

il motto è molto semplice: „30 giorni, 30 opere, niente scuse“. all’inizio il progetto si svolgeva nei mesi di maggio e novembre. poi fu aggiunto un evento settimanale, e così, per la settima volta va in scena una variante: un tema/argomento per sette giorni, sette opere, niente scuse. seguendo l’esempio di Bee Halton, che scrive in inglese e tedesco, volevo proporre questo fantastico progetto di scrittura creativa anche in lingua italiana, per me vorrebbe dire scrivere in due lingue. vuoi potete pubblicare i vostri testi in lingua italiana nei vostri blog o altre pagine ’social‘ oppure incollare/collegare direttamente  nel campo ‚Kommentar‘ presso il sito di sophie. importante è il hashtag #frapalymo.

interessati?

io mi diverto sempre.

l’rgomento per la settimana del 2 febbraio è ‚geborgte worte‘, quindi ‚parole imprestate‘.

interessati? sì?

il #frapalymo è diventato il mio spazio personale per giocare con le parole, per esprimermi scrivendo, per scoprire ed imparare nuove forme poetiche, per scambiare idee, per avere una vetrina e valvola artistica. non si vince niente, non esiste competitività, non c’è giudizio, ma ci si diverte insieme.

appena uscirà sul sito di sophie paulchen il ‚Impuls‘ (il ‚compito‘) per il giorno seguente ve lo faccio sapere.

credo in voi!

grazie per l’attenzione.

allora, riciao.

che ella fosse stata

in die fremde gehen

lernen, sprache zu verstehen.

doch gut versteckt

und täglich neckt

(der, die oder das?) consecutio temporum !

 

Der heutige Impuls „die fremde und die heimat“  beinhaltet sehr viel verschiedene Aspekte, ich blieb an der ‚Fremdsprache‘ heften.

ulbarb in germania.

Sono ormai anni che passo il mese di luglio in germania. sto a casa dei miei cioè trascorro una parte delle mia estate nella casa in cui sono cresciuta dai sei anni in poi. la cosa più bella è che i miei tre ragazzi m’accompagnano con entusiasmo. Loro, nati in italia, si sentono persi, se non vanno almeno una volta durante l’anno in germania. hanno nostalgia come me. vanno fieri di possedere non solo due lingue ma anche due culture. anche se deco ammettere che l’impresa ‚bilinguismo‘ non è facile da realizzare… la figlia più piccola comprende tutto ma non vuole parlare.

Dai, partiamo, allora:

Finché non mi sono trasferita a torino e poi a monza,  ho vissuto sempre in un contesto molto campagnolo nel sud del paese. in altre parole: anch’io ho un anima da terrona. quando vedo apparire le colline vulcaniche del hegau poco dopo la dogana a schaffhausen mi si apre il cuore.

Per farvi capire il mio mondo d’origine basta tradurre letteralmente i nomi dei luoghi lungo le strade provinciali e/o visitati durante le vacanze. ‚casa nella valle‘, ‚villaggio mulino‘, ‚città del alto piano‘, ‚fine‘, ‚case davanti al bosco‘, ‚la valle d’inferno‘, ‚regno celeste‘, ‚paese sopra‘, ‚chiesa sopra‘. il massimo era un campo sportivo che si chiamo „kuhloch“ quindi ‚pascolo mucche/buco mucche‘.

Io, quando parto, porto nelle valigie la voglia di stare fuori. fuori nel giardino, nel bosco, in mezzo ai campi, in mezzo alla natura. Appena scesi dalla macchina, la mia figlia ‚mezzana‘ lancia il solito grido che scuote tutto il vicinato:“Oma, ci siamo!“ per poi prendere fiato e commentare l’aria buona che sa di liquame, erba e pioggiarellina.

Viviamo dei giorni tranquilli che vengono solo interrotti dagli stupidi compiti rilasciati dalla scuola italiana e del pranzo servito alle ore 12.00. facciamo passeggiate ed escursioni, spesso assieme alla nonna tedesca. la tradizione prevede di andare a trovare mia sorella, sopratutto nei giorni del „schützenfest“: una manifestazione storica e folcloristica. un piccolo oktoberfest. con stupore i miei bimbi osservano i cugini che prendono la birra per pranzo. Un altra tradizione é scendere al lago. intendo il „bodensee“ – il mio paradiso, qui vorrei invecchiare. quest’anno siamo andati ad überlingen. e poi ci vuole sempre una gita nella foresta nera. qiu viveva la mia nonna materna la quale io ricordo sempre con gran affetto. però l‘ higlight di quest’anno è stato l’europapark!

tanti pomeriggi li passiamo in piscina. non c’è posto migliore in germania per mangiare per merenda patatine fritte. Le migliori si trovano lì. poi c’è il cinema: si vedono i film in lingua tedesca e, in confronto all’italia, non c’è l’interruzione di essi. se piove o fa freddo,  si va a fare shopping nel „müller“, una catena di negozi che offrono prodotti per il bricolage fino ai cosmetici da parafarmacia. i miei tre spendono la loro pagetta in giochi o cancelleria. pensate: i scolari in germania usana (devono usare) la penna stilografica con l’inchostro vero! il vantaggio di questo negozio: tutto costa molto, ma molto di meno che in italia. devo persino fare la spesa per le mie amiche tedesche che vivono a monza: tè, creme per il viso, creme per i piedi, oli naturali, prodotti bio e viveri etc etc etc. e io mi devo sempre autocontrollare a non comperare le confezioni da mezzo chilo dei miei dolci preferiti. dolci che hanno il sapore dell’infanzia. alla fine delle vacanza mi compro normalmente qualche sacchettino finendo il loro contenuto durante il viaggio di ritorno. a proposito mangiare: non è vero che i tedeschi mangiano la pasta con la marmellata, ma è vero che abbiamo le marmellate più buone. mi sono portata una modesta provvista del gusto fragola-rabarbaro.

Quando andiamo a gironzolare per il mio paese o cittadine limitrofe i miei ragazzi rimangono sempre con la bocca aperta quando vedenono i bambini tedeschi andare in giro da soli. una volta superato i sei anni che corrispondono all’entrata in  prima elementare, i giovani vanno da soli a scuola, a dopo-scuola, dai amici, a fare sport.

Una delle mie figlie ha fatto la terza media. per festeggiare il voto di uscita siamo andate (io e lei da sole) a berlino. che forte. il stesso viaggio ho fatto con il figlio un po‘ di tempo fa e lo farò con la più piccola. evvivano le tradizioni famigliari! abbiamo attraversato quasi tutta la repubblica in treno e potevamo pernottare da amici.

Ovviamente non posso non nominare le mie amiche. non sono solo i più di 400 km di strada che ci separano. spesso è la vita quotidiana che non permette contatti regolari. quando mi trasferii in italia c’erano o il telefono fisso (con costi allucinanti) e le lettere classiche. ma sono riuscita a mantenere l’amistade (quanto mi piace quest’espressione sarda!) con un sacco di gente.

Prima o poi però mi manca mio marito, la gentilezza innata delle persone italiane oppure un buon piatto di lasagne fresche. allora devo ripartire. sono sempre in qualche modo in partenza, anche se passo i prossimi dodici mesi ferma e bloccata in lombardia.

Seguono foto della germiamania:

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passeggiata sul‘ alto piano svevo con vista sul castello ‚hohenzollern‘

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ravensburg, ‚città dei torri‘. ho fatto vedere la città dove io ho studiato e vissuto.

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Bodensee

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l’hobby preferito della filgia più piccola: andare per parchi faunistici

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presso il famoso checkpoint charlie

 

 

 

Come sopravvivere a scuola

Non sai come sopravvivere a scuola? C’è qualcuno che ti da fastidio? Prova a difenderti con il tedesco! Mia figlia ha trovato un metodo infallibile. Bastava tradurre letteralmente alcuni modi di dire tedeschi9 che esprimono disprezzo in italiano e lei è riuscita ad allontanare immediatamente persone che non si comportavano in modo corretto. Mia figlia dava chiaramente il segnale “Stai lontano da me” e in effetti loro rimanevano con la bocca aperta e talmente sbalorditi che lasciavano in pace la ragazza. Probabilmente, secondo mio avviso, considerano mia figlia una ‘mezza matta geniale’ però il suo metodo funziona. Sperimenta anche tu!
Ecco qui una scelta di simpatiche frase da applicare:

“Ho il naso pieno di te.”
“Non ti posso annusare.”
“Mi vai sui nervi.”
“Mi cadi sulla sveglia.”
“Mi vai sul biscotto.”
“Mi porti sulla palma.”
“Mi fai venire fuori dalla cassetta.”

A tutti un buona anno scolastico! 🙂